Quanto pesa davvero la velocità di caricamento
Marco sviluppa siti da otto anni e mi ha raccontato una storia che non dimenticherò. Un suo cliente vendeva corsi online e si lamentava che nessuno comprava. Il sito era bellissimo, i contenuti ottimi, ma qualcosa non andava. Marco ha aperto il suo telefono, ha attivato la connessione 3G normale e ha provato a caricare la homepage. Ci sono voluti dodici secondi. Dodici secondi durante i quali uno schermo bianco fissava il vuoto. Mi ha detto che la maggior parte delle persone abbandona dopo tre secondi. Tre. Il problema erano le immagini caricate a dimensione piena, quattro megabyte ciascuna. Dopo averle compresse e ottimizzate, il sito caricava in due secondi. Le vendite sono triplicate in un mese. La lezione che Marco mi ha insegnato? La velocità non è un dettaglio tecnico noioso. È la differenza tra qualcuno che resta o se ne va immediatamente. Adesso quando lavoro su un progetto, carico sempre il sito con il telefono sulla rete lenta. Se mi innervosisco aspettando, so già che devo sistemare qualcosa. Gli utenti non aspettano, semplicemente cliccano indietro.